È tempo di lavoro agile, per guidare le veloci dinamiche del mondo del lavoro.

 

Basti pensare che oggi per oltre la metà del tempo i lavoratori sono in movimento: riduzione delle distanze fisiche, ottimizzazione degli aspetti temporali e necessità di accedere ai dati in modo immediato e delocalizzato sono oggi fattori chiave nello sviluppo del business.

Lavoro Agile significa, infatti, una ridefinizione non solo di spazi e processi, ma anche di elementi tecnologici. Come ha dimostrato una ricerca condotta dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, infatti, uno dei principali ostacoli a un’adozione più massiccia del lavoro agile è proprio la scarsa dotazione tecnologica dei lavoratori.

 

Quali sono gli strumenti abilitanti allo Smart Working?

 

Le dotazioni tecnologiche sono un fattore critico di successo per l’introduzione dello Smart Working: da soluzioni di comunicazione e collaborazione a distanza a strumenti in cloud per avere accesso al proprio archivio, per citare i principali.

TIM, per questo, ha creato una suite di soluzioni IT modulari e integrate, realizzate sfruttando le potenzialità del proprio cloud e dell’infrastruttura di rete all’avanguardia, in grado di rispondere alle esigenze di lavoro flessibile, facendo leva sull’esperienza interna per portarla sul mercato. 

Lo Smart Working è un percorso di change management che vive di continue revisioni e ricombina spazi, tecnologie e processi. Migliori dotazioni tecnologiche sono essenziali per favorire questo processo. Sono condizioni indispensabili, anche se da sole non sufficienti, perché devono coniugarsi a un cambio di cultura aziendale e manageriale e alla riorganizzazione dei processi.

 

Strumenti per il lavoro agile: cosa ne pensa Marco Montemagno? Guarda il video!