1) Come si muove l’Italia sullo Smart Working?

Negli ultimi due anni, in Italia si rileva un aumento d’interesse sul tema del lavoro agile da parte di media, imprese e del Governo. Questo fatto è dimostrato dall’organizzazione di eventi dedicati allo Smart Working, come per esempio la Giornata del lavoro agile che è arrivata nel 2016 alla sua terza edizione, e in parallelo, dall’emanazione di  Disegni di Legge che stanno aprendo la strada alla trasformazione delle aziende. Dal 2015, con la Legge Madia, è stata introdotta una sperimentazione sullo Smart Working e sul telelavoro nella PA.

Nonostante il contesto normativo la prassi aziendale, attraverso accordi con le parti sociali, ha dato e vita e ha permesso l’avvio dello Smart Working nelle aziende italiane.

2) Smart Working e PA: la sperimentazione è partita!

Da agosto 2015, con l’approvazione della Legge Madia i dirigenti della PA sono obbligati a dotarsi di tecnologie che agevolino lo Smart Working e il telelavoro. Con questo provvedimento, il governo ha avviato una sperimentazione di tre anni sul 10% dei dipendenti pubblici.

Anche la Regione Lombardia ha deliberato ad aprile 2016 le “Linee guida per la promozione di misure per lo Smart Working”.

E non è tutto: la legislazione sul lavoro agile e sul telelavoro si sta intrecciando con la misurazione della produttività! Lo scorso marzo 2016 è infatti stato firmato il decreto sui premi di risultato e la partecipazione agli utili di impresa con tassazione agevolata, in cui si fa riferimento al lavoro agile.