Grazie ai loro movimenti fluidi, i robot Alpha 1S sono in grado di eseguire tantissime performance: possono ballare su qualsiasi tipo di musica, compiere esercizi di arti marziali, giocare a calcio, cantare e anche raccontare delle storie.

Nello spot presentato in occasione di Sanremo 2018 TIM ha fatto ballare contemporaneamente 1.372 robot per 1 minuto e 30 secondi e si è aggiudicata l’accesso al Guinness dei Primati, superando il record precedentemente detenuto da un’azienda cinese. I RobotTIM hanno eseguito in simultanea i passi di danza scelti dal coreografo Laccio e programmati da Olivetti sulle note di “Another Day of Sun”, colonna sonora dei nuovi spot TIM. Sorprendente non è solo il numero dei piccoli robot coinvolti, ma soprattutto il fatto che i loro movimenti siano stati controllati da un unico smartphone attraverso la rete LTE di TIM.

L’unico limite è la fantasia

I robot usati sono degli Alpha 1S, robot umanoidi realizzati dall’azienda cinese UBTECH, leader nel campo dell’intelligenza artificiale.

Dotati di 16 motori e, quindi, di 16 gradi di libertà, sono estremamente flessibili e possono avere movimenti fluidi quasi come degli umani. I gradi di libertà rappresentano infatti la capacità di movimento di un androide: quanto più elevato è questo numero, quanto più i suoi movimenti si avvicinano a quelli umani.

Olivetti ne ha curato la personalizzazione: si è occupata del reperimento, ottimizzazione, adattamento e upgrade dei 1.372 robot, in modo che fosse possibile comandarli tutti da un unico dispositivo. Olivetti ha inoltre installato sui robot schede hardware dedicate per consentire il ballo in simultanea, programmando i movimenti scelti dal coreografo sia per il Guinness dei Primati, sia per la registrazione degli spot, che fanno parte dell’Opera Digitale Intergalattica in 5 Atti, creata ad hoc da TIM per il Festival di Sanremo.

Grazie ai loro movimenti fluidi, i robot Alpha 1S sono in grado di eseguire tantissime performance: possono ballare su qualsiasi tipo di musica, compiere esercizi di arti marziali, giocare a calcio, cantare e anche raccontare delle storie.

 

Conosciamo da vicino i RobotTIM

I robot usati possono essere definiti smart toy, giocattoli intelligenti, veri e proprio robot umanoidi.

Sono alti poco meno di 40 centimetri, pesano 1,6 chili e sono costituiti in lega d’alluminio con rivestimento in materiale plastico.

Dal punto di vista tecnologico, sono dotati di connettività Bluetooth e di una memoria esterna da 128MB, espandibile fino a 32GB. La batteria ha una durata di circa 60 minuti. Sono controllabili da smartphone o tablet attraverso l’App Alpha 1S (disponibile sia per Android sia per iOS) o tramite un software per PC che consente di far loro compiere una serie di attività e di visualizzare a schermo il risultato prima di applicarlo ai robot.

 

Il futuro: l’intelligenza artificiale

Vedere tanti robot ballare insieme in modo coordinato porta la nostra attenzione verso un tema molto dibattuto e controverso, quello dell’intelligenza artificiale, unito a quello del machine learning.

I RobotTIM sono ancora distanti da questo mondo, perché sono guidati da un input dato dall’uomo, da chi li comanda attraverso un dispositivo. In un prossimo futuro, però, in molti ambiti prenderanno piede i robot “autonomi”, in grado cioè di muovere sé stessi o loro parti, manipolare oggetti ed eseguire azioni di vario genere senza l’intervento umano, traendo informazioni dall’ambiente circostante, adattandosi costantemente e addirittura apprendendo dai propri errori.

Scenari alla Blade Runner saranno davvero realtà? Avremo un mondo dominato da androidi sempre più indistinguibili da noi umani? Lo scopriremo solo in futuro!

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