Con “IoT Smart Farm” l’innovazione digitale gioca un ruolo sempre più importante anche nel settore agro-alimentare.

Nel 2017 l’Osservatorio “Smart AgriFood” del Politecnico di Milano ha identificato ben 182 startup finanziate (per un totale di circa $650Mn) che operano in questo settore. La predominanza è sicuramente statunitense (47%), ma emerge anche un buon posizionamento italiano, visto che l’11% delle start-up analizzate ha sede nel nostro Paese.

IoT Smart Farm si posiziona proprio all’interno di questo mercato, ma vediamo più da vicino di cosa si tratta.

 

  1. Cos’è IoT Smart Farm

È la soluzione di Olivetti-TIM che fornisce alle aziende ortofrutticole un sistema completo di strumenti e informazioni per controllare con precisione, comodamente da PC o in mobilità tramite tablet o smartphone, i fattori che determinano la salute delle piante, le esigenze di irrigazione, le condizioni climatiche.

In questo modo, le aziende possono gestire al meglio le attività e intervenire in maniera tempestiva e mirata in caso di necessità, migliorando la qualità del raccolto e aumentando la redditività.

 

  1. Come funziona

IoT Smart Farm sfrutta le più innovative tecnologie dell’Internet of Things e si basa su una piattaforma in cloud.

L’architettura è quella tipica a layer delle soluzioni IoT: una rete di sensori di campo trasmette i dati a un’applicazione facile da usare, fruibile tramite interfaccia web, che consente di

  • monitorare tutti i parametri ambientali di interesse
  • impostare soglie di allarme in real time (via mail) in caso di scostamenti critici
  • registrare serie storiche di dati che, confrontate con l’anno in corso, consentono di anticipare trend e indirizzare al meglio le scelte future.

Inoltre, nel caso siano presenti degli attuatori, l’applicativo permette l’invio di comandi utili ad automatizzare i processi (ad esempio irrigazione, copertura serre, ecc.) sulla base dei parametri rilevati e la possibilità di integrare innovativi sistemi di machine learning per la correlazione di dati provenienti dai sensori in campo e da fonti esterne.

La soluzione fornita è “chiavi in mano”, include quindi tutte le componenti di servizio e consente, ove richiesto, un elevato tasso di personalizzazione in base ad esigenze specifiche.

 

  1. Quali vantaggi ha
  • Semplicità e scalabilità: in qualunque momento si possono aggiungere sensori o modificarne la tipologia senza dover intervenire sulla wireless sensor network esistente
  • Risparmio sui costi di gestione: intervenendo in modo mirato in base alle necessità, si ottimizzano alcuni costi, tra cui quelli legati all’energia e il consumo di acqua per gli impianti di irrigazione e di conseguenza anche quelli legati ai trattamenti e ai concimi
  • Miglioramento qualità dei prodotti: attraverso il costante controllo dei fattori ambientali che influenzano il raccolto e una gestione mirata dell’irrigazione e dei trattamenti sulle coltivazioni, è possibile prevenire lo stress idrico sulle piante e/o l’attacco di malattie, incrementando così la produzione e la qualità dei prodotti.

 

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