l’Agricoltura di precisione è la soluzione?

L’Organizzazione delle Nazioni Unite stima che la popolazione mondiale raggiungerà l’imponente cifra di 9,8 miliardi di persone nel 2050, con una crescita al ritmo di ben 83 milioni di individui all’anno (Fonte: World Population Prospects 2017).

Conseguenza di questo incremento demografico è l’aumento del 50% della domanda mondiale di prodotti agricoli e, quindi, l’intensificazione della pressione sulle risorse naturali già sempre più scarse.

Si tratta di una sfida importante, ma le nuove tecnologie possono darci una mano per affrontarla, in particolare attraverso lo sviluppo dell’Agricoltura di precisione.

L’Agricoltura di precisione, ormai confluita nel più vasto settore dell’AgriFood, rappresenta infatti uno dei settori con la più elevata opportunità di sviluppo di applicazioni dell’Internet of Things, ma ad oggi con la più bassa penetrazione di soluzioni digitalizzate.

 

Cos’è l’Agricoltura di precisione?

L’Agricoltura di precisione  nasce dall’incontro prolifico tra l’Internet delle cose e il settore agro-alimentare.

L’Internet of Things (IoT), termine coniato per indicare gli oggetti connessi alla Rete, rappresenta in Italia un mercato di ben 2,8 miliardi di euro a fine 2016, con una crescita del 40% rispetto all’anno precedente (Fonte: Osservatorio IoT del Politecnico di Milano). Il settore agro-alimentare è da sempre, per sua natura, uno degli ambiti più propensi alla sperimentazione di soluzioni innovative.

Dal connubio tra questi due mondi nasce l’”agricoltura intelligente”, cioè un insieme di applicazioni e algoritmi che aiutano le aziende agricole a monitorare, gestire e ottimizzare la loro attività, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento sfruttando solo le risorse effettivamente necessarie, diminuendo costi e impatto ambientale, pur mantenendo alta la qualità dei prodotti.

Semplificando, Agricoltura di precisione significa migliorare qualità e quantità della produzione agricola in condizioni di sostenibilità ambientale ed economica.

 

I Big Data entrano nel settore agro-alimentare

Usando le più recenti tecnologie, si raccoglie un’elevata quantità di dati (parametri ambientali) per massimizzare l’efficienza di tutta la filiera alimentare e garantire la tracciabilità completa di tutte le fasi di produzione e trasformazione dei prodotti fin dalla loro origine (dalla fattoria alla forchetta), certificandone la qualità e abilitando una maggiore food safety.

Per farlo, l’Agricoltura di precisione usa sensori di prossimità, telerilevamento da satellite e droni.

I dati raccolti su condizioni del suolo, meteo, acidità e temperatura del terreno, esposizione solare, coltivazioni e altri parametri, appositamente elaborati, forniscono informazioni preziosissime per gli agricoltori, per esempio su dove e quando irrigare, in quali zone spargere fertilizzanti, quali piante stanno per ammalarsi e quali sono pronte per la raccolta stagionale.

Tutti questi dati vengono poi storicizzati e trasformati in statistiche, che consentono analisi predittive e aiutano gli agricoltori a usare le risorse strettamente necessarie (acqua, fertilizzanti, pesticidi…) solo dove c’è veramente bisogno (aree del campo poco irrigate, piante deboli o malate…).

 

Ambiti di applicazione 

I principali settori in cui si stanno sperimentando soluzioni di Agricoltura di precisione sono l’ortofrutticolo e il vitivinicolo. A questi si affiancano applicazioni in ambito oleolifico e di agricoltura controllata in serra.

Nell’applicazione di queste soluzioni, gli agricoltori chiedono sempre e solo un elemento: la semplicità. Non vogliono parlare di tecnologia, di hardware, di piattaforme e di algoritmi, ma chiedono soluzioni facili da installare, gestire e comprendere nel lavoro quotidiano.

 

Il futuro

I prossimi passi riguardano le sperimentazioni rese possibili grazie al 5G. L’evoluzione verso queste tecnologia crea spazio per nuove applicazioni in ambito Agricoltura di precisione, facendo leva sulle caratteristiche distintive di maggiore velocità di banda e maggiore densità di connessioni (Enhanced Mobile Broadband), sulla presenza di quantità massiva di oggetti e sensori connessi (Massive IoT) e sulla disponibilità di veicoli connessi che richiedono prestazioni ad elevata affidabilità.

Il futuro non vede solo nuove tecnologie, ma anche nuovi strumenti, tra cui in particolare i veicoli agricoli a guida autonoma, in grado di compiere alcuni percorsi senza pilota umano e di portare a termine in modo automatico un certo numero di missioni agricole.

Gli agricoltori potranno così gestire da remoto i self-driving tractor pianificando il lavoro da attuare a distanza direttamente dal tablet, tramite un’interfaccia interattiva e potranno monitorare anche più macchine contemporaneamente, aumentando la produttività e riducendo ulteriormente gli sprechi.

Insomma, produrre di più e meglio è il mantra dell’Agricoltura di precisione: riusciremo a renderlo una realtà e a migliorare la qualità della vita della popolazione mondiale? Non ci resta che scoprirlo insieme nel prossimo futuro!

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15/01/2018
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