Big Data sempre più big

Con più di 3 miliardi di dispositivi connessi alla rete, ogni minuto spediamo oltre 200 mila email,  inviamo circa 300 mila tweet, carichiamo più di 70 ore di video su Youtube.  Solo su Facebook  carichiamo  più di 100 terabytes ogni mezzora. Tutto viene tracciato, immagazzinato e salvato.  Sono i cosiddetti Big Data che non solo sono utili a controllare quello che facciamo,  ma servono a chi fa business,  a farlo meglio e a  individuare più velocemente e precisamente  le necessità dei propri clienti. I Big Data, uniti all’IoT (internet delle cose), dove ogni oggetto diventa  connesso e  intelligente,  generano informazioni valide per la vita di tutti i giorni delle persone e delle aziende.  Ma dove stanno  tutti questi dati?  Come li si gestisce facilmente ovunque ci si trovi senza spendere ogni volta un patrimonio? Per questo esistono solide ed efficienti strutture fisiche che chiamiamo Data Center.

 

Il partner principale è il Data Center

Lo storage dei  Big Data ha bisogno sì di spazio, ma di uno che sia capace di aumentare contestualmente al continuo e inarrestabile moltiplicarsi di dati e informazioni.  Il sistema deve essere dunque scalabile, ovvero  capace di reperire sempre  nuove risorse  per non bloccarsi e collassare sotto il suo stesso peso. Altro aspetto importante riguarda la sicurezza e la continuità del servizio, perché la memoria personale e collettiva deve poter essere sempre accessibile e protetta.

I Data Center sono strutture già così organizzate, ma la sfida è renderli sempre più sicuri e tecnologicamente avanzati perché proteggono la nostra vita personale e professionale. Il tutto nel rispetto di costi e consumi ridotti.  I Data Center infatti sono strutture bisognose di grande apporto energetico, per la loro alimentazione e il raffreddamento. La Green IT per fortuna permette di adottare sistemi sempre più efficienti grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e di strutture dedicate al risparmio energetico. Solo così la rivoluzione digitale che accompagna la nostra vita potrà essere una rivoluzione sostenibile.

 

I Data Center di TIM

Scalabilità, sicurezza, continuità del servizio e costi ridotti: questi sono i principi di base su cui TIM ha costruito e rinnova la sua offerta per i propri clienti.

TIM dispone di 6 Data Center e 3 Centri Servizi per il mercato, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Tutti i data Center di TIM sono tra loro interconnessi attraverso la VDCN (Virtual Data Center Network) al fine di garantire massimi livelli di affidabilità e grandi performance grazie anche alle linee ad alta capacità (10 Gbps) per il collegamento agli snodi con maggior traffico.

 

 

Anche se  TIM non è l’unica azienda ad offrire in Italia servizi di questo tipo,   ha indiscutibili vantaggi unici. Innanzitutto,  è il primo provider italiano sui servizi Cloud, in particolare sui servizi IaaS (Infrastructure-as-a-Service). Questo significa che l’hardware dei clienti TIM, ospitato nei propri centri, può crescere senza limiti.

Oltre all’hardware, TIM garantisce un’offerta di soluzioni as-a-service molto vasta. E ciò significa che, una volta acquistato lo spazio in housing, i clienti TIM avranno a disposizione soluzioni standard già collaudate e performanti.

 

Il nuovo Data Center di Acilia

I Data Center TIM sono certificati Tier III e Tier IV (quest’ultima è la più alta disponibile e riguarda il nuovo Data Center di Acilia).  Ciò significa che l’affidabilità e la continuità è sempre garantita per i server collocati negli spazi TIM. Tier IV sta infatti a significare il massimo standard in tal senso: sono concessi al massimo solo 20 minuti di potenziale disservizio in un anno, come riconosce la massima istituzione mondiale di certificazione tramite l’Uptime Institute Certified.

TIM, possedendo sia l’infrastruttura di connettività che l’hardware, può garantire un ripristino immediato e tempestivo in caso di disservizi sia sulla rete che sui server. Inoltre, la fibra ottica TIM arriva dai Data Center direttamente nella sede dei clienti, evitando la richiesta di eventuale provisioning e pertanto una significativa riduzione dei tempi di delivery.

Il Data Center di Acilia, l’ultimo innovativo ed avanzato investimento di TIM in materia di housing e hosting offre inoltre spazi ad alta densità  in grado di ospitare macchine ad alto consumo energetico,  rack ad assorbimento fino a 30 kw, richiesti ad esempio dalle architetture Blade. Questo Data Center  è l’unico ad avere la certificazione Tier IV, il che significa che può implementare architetture complesse (DR, cluster geografici, ecc.) con elevatissima affidabilità (SLA pari al 99,995%) che si estende fino al singolo rack.  Qui, inoltre, viene ospitato un nodo Metro per l’accesso diretto in fibra al fine di ridurre i tempi di attivazione e ottimizzazione delle prestazioni. Infine, la tecnologia SDN (Software Defined Network) abbatte drasticamente i tempi di attivazione e messa in campo di soluzioni complesse.

Quanto sopra concretizza l’impegno di TIM a servire a tutto tondo il suo  Cliente, affinché possa essergli di grande aiuto per la protezione dei suoi preziosi dati. TIM, anch’essa azienda al passo coi tempi, sa bene quanto sia importante la velocità, l’affidabilità e la memoria storica delle proprie azioni.