La mobilità e il Cloud stanno rivoluzionando tutti i settori industriali, nessuno escluso. Stanno ridefinendo il modo in cui le Aziende competono ed entrano in contatto con le persone.

Tutto troppo vago? Niente paura. Abbiamo raccolto i concetti fondamentali del Business Digitale in pochi punti: sono le cinque regole d’oro del futuro.

1) Il mobile non può prescindere dal Cloud

La quantità di dati scambiati su Internet è diventata enorme ed è in grado di sovraccaricare anche il server più potente. Perciò è impossibile pensare all’integrazione mobile on premise, cioè basata sulle macchine interne all’Azienda. Un’infrastruttura competitiva dev’essere diversa: agile, flessibile e scalabile. E cioè in cloud!

Tieni a mente questo dato: il mercato delle App oggi vale di più di quello di Hollywood. Ciò non significa che tutti facciano soldi con le App. Ma è qualcosa su cui riflettere: le App aziendali sono ormai un valore imprescindibile, sono sempre di più e farle girare sui server interni è troppo dispendioso. Un concetto fondamentale del cambiamento è che nell’odierna crescente complessità dei sistemi informatici, la stessa può esser delegata al Cloud, senza investimenti in hardware e costi di manutenzione.

2) Nel digitale le grandi Aziende competono sullo stesso terreno delle startup

Il business IT è asimmetrico. I colossi industriali possono essere superati da start up con una manciata dipendenti. È il fenomeno noto come disruption. Le grandi aziende innovano più lentamente, perché hanno una reputazione da mantenere: un cambiamento sbagliato potrebbe danneggiarle in modo definitivo. Mentre le piccole realtà possono essere aggressive e dirompenti: non hanno niente da perdere. Le prime sono rigide, le seconde agili. È un paradosso che Gelsinger legge come un invito all’innovazione: “Anche gli elefanti devono imparare a danzare“.

3) Le aziende devono dimenticare l’infrastruttura

Dimenticarsi dell’hardware, ecco il mantra dei prossimi anni. Nei prossimi anni il “ferro” verrà sostituito dai servizi e integrabili con il Cloud. L’obiettivo di lungo periodo? Far cadere tutte le barriere tra ciò che gira sui server dell’azienda e ciò che è disponibile su Internet. In gergo tutto ciò si chiama Hybrid Cloud.

4) Le aziende che “fanno qualcosa” sono diventate più importanti di quelle che “costruiscono cose”

L’esempio lampante viene dal mondo delle auto: la principale azienda che fornisce trasporto privato tramite un app non costruisce nulla, ma risponde a una domanda fondamentale (“cosa faccio con le auto?”) meglio dell’industria tradizionale, che si limita a costruire e vendere macchine. Il futuro va in questa direzione: non più prodotti, ma servizi pensati per le persone.

5) Tutto dev’essere “Secure by design”. La sicurezza dev’essere parte del progetto

Finora la sicurezza è stata un argomento secondario. “Prima viene il software, poi il resto”. È un’impostazione che non ha più senso. Le misure di sicurezza devono circondare il software, non essere integrate a monte né a valle. Perché con le nuove minacce informatiche, firewall e antivirus non sono più sufficienti.

Serve un meccanismo automatizzato di verifica, in grado di controllare la “reputazione” di un software (non importa che sia per desktop o per smartphone). E anche quest’aspetto può esser gestito dal Cloud: una nuvola intelligente che previene le minacce, isolando i programmi a rischio in una “bolla” protetta, separata dalle risorse vitali dell’azienda.